La posizione della Internet Society sulle conseguenze della designazione di A/I come organizzazione terroristica globale
Oggi la CEO di Internet Society Sally Wentworth ha pubblicato un comunicato sulle conseguenze della designazione da parte del governo statunitense di Autistici/Inventati come organizzazione terroristica globale.
L’internet aperta è fatta di moltissime reti interconnesse. Al suo meglio è abbastanza resiliente da resistere alle incursioni e interruzioni esterne. Ma scelte restrittive di natura commerciale o politica possono avere effetti a catena che definiscono quello a cui le persone possono avere accesso, come l’informazione si muove e chi può partecipare alla vita online a livello globale.
Lo scorso agosto ci ha offerto un chiaro segnale di questa realtà con la sospensione del dominio autistici.org gestito dalla organizzazione non profit Autistici/Inventati (A/I). La sospensione è stata una diretta conseguenza della decisione da parte del OFAC del Dipartimento del Tesoro statunitense di designare A/I come una organizzazioe terroristica globale e di inserirla nella lista dei soggetti bloccati a livello nazionale (SDN). […]
Impegnandoci con i governi di tutto il mondo, continueremo a essere chiari rispetto a cosa c’è in gioco: l’accesso a Internet, comunicazioni riservate e sicure, e le fondamenta globali che rendono Internet aperta, interoperabile e resiliente. Queste sono le basi essenziali della vita digitale che devono essere protette. (from: Why Internet Infrastructure Decisions Rarely Stay Localized by Sally Wentworth
Molte altre sezioni della Internet Society hanno preso posizioni anche più nette, in particolare la sezione italiana che lo ha fatto molto a ridosso degli eventi, il 6 settembre. E ora pare che molte persone stiano iniziano a capire che cosa ci sia in gioco, ovvero la libertà di Internet e il suo sogno di rendere chiunque libero di esprimere il proprio pensiero e comunicare.
Pur non condonando in nessuna forma il terrorismo, non c’è alcuna prova che i gestori del dominio A/I abbiano svolto o supportato attività terroristiche. La designazione è apparentemente nata dalle azioni di alcuni utenti dei servizi dell’organizzazione e dalla natura politicamente schierata dell’organizzazione stessa. Entrambi i fattori sono problematici: l’idea che un qualsiasi provider di servizi email o web possano essere definiti terroristi in base all’azione di uno dei propri utenti o che le posizioni politiche di un gruppo possano risultare nella sua rimozione da Internet a livello globale senza alcun controllo da parte di un organo giudiziario dovrebbe essere preoccupante per chiunque creda in un Internet libera e aperta (from: Lettera da ISOC Italia a PIR, Internet Society e cc a ICANN e EURALO)